venerdì 28 novembre 2014

Cominciò così...

 La domanda potrebbe sorgere spontanea: che razza di titolo è? Dov'è che andò Friburgo?
Friburgo, per quanto ne so, non va da nessuna parte. Siamo stati noi a venire qui. Un giorno abbiamo sganciato la bomba, nella quiete (si fa per dire) dell'atmosfera familiare:

"Insomma, noi abbiamo deciso di partire eh..."

"..."
"..."
"..."
Svariati boccheggiamenti dopo

"Ah, ecco... insomma avete deciso... e dove andate?"
"Andiamo a Friburgo, l'offerta di lavoro è stata fatta da lì."
"Friburgo... Friburgo andó?!"
"In Germania"
"Ah, in Germania... vicino Monaco?"
"Beh, no, piuttosto dall'altra parte, è sempre Germania del sud ma sta ad ovest, è al confine con la Francia e con la Svizzera"
"Ah... Ma insomma è sempre vicino a Monaco, no?"

 Questa cosa della vicinanza a Monaco, chissà perché, sembrava rassicurare una famiglia in preda allo stordimento totale per la ferale notizia, e chi siamo noi per rubare sicurezze altrui?!

"Sì, sì, diciamo che è vicino..."

Più dei 1000 e rotti chilometri che ci separano da dove siamo nati sicuramente!

 Quindi Friburgo andó, con la ó di oliva, una o chiusa, una parola che dalle nostre parti significa "dove", e che in questo contesto vuol dire tutto: ma in quale parte oscura di mondo si trova Friburgo, ma perché proprio così lontano, ma perché non ci ripensate, ma soprattutto che caxxo andate a fare lì da soli senza parlare un'acca di tedesco con una bambina piccola...

 Una parola, un mondo di significati. Talmente piena di significati che ha la densità di un buco nero.

 Ed infatti eccoci qui, in questa Friburgo andó che nessuno conosce; ma non poteva essere Monaco - aridaje! - o Berlino, o Francoforte, o Stoccarda, o magari pure Lipsia, toh, che almeno uno di nome la conosceva... No, il destino ci ha spediti qui, ed è in questa città (anzi, nella sua provincia) sconosciuta ai più e pur tuttavia bellissima, nel mezzo della Foresta Nera, che scriveremo la nostra storia di ennesima famiglia italiana expat - che, diciamocela tutta, è molto più figo di "immigrati disperati di nuova generazione con la valigia non di cartone ma Made in China"!